Isabella Rigamonti

Bio e cenni critici

Frequenta il Liceo Artistico e consegue la laurea in Architettura presso il Politecnico di Milano. Il suo lavoro è una rielaborazione concettuale e gestuale in cui la fotografia da lei scattata, non ritoccata, viene presentata in bianco e nero con delle sovrapposizioni di parti della stessa fotografia a colori. Le parti della fotografia a colori di cui il rilievo è visibile vivono all’interno dell’opera di vita propria, in quanto realizzate attraverso forme inusuali o geometriche, ma tuttavia riescono ad individuare una dimensione differente, dove in virtù del fatto di essere a colori, vanno a modificare il percepito dell’opera stessa. L’artista presenta due chiavi di lettura originali, una di natura più formale, data dalla coesistenza della fotografia scattata in bianco e nero con delle forme di colore sovrapposte, ed una di natura più concettuale in cui il momento della creazione dello scatto ed il messaggio che l’artista vuole ironicamente evidenziale emerge. Di conseguenza l’opera perde una connotazione spazio/temporale precisa, e appare sospesa in un divenire dove la percezione della luce rende reale l’illusione e l’illusione estremamente reale.

Qualche opera di Isabella Rigamonti

“ARCHITETTURA RIFLESSA ”
29×39 cm.
“L’EDIFICIO RIFLESSO ”
40×60 cm.
 ” La bambina che gioca ” Serie LA FORMA FLUIDA
40×30 cm.
  “PERSONAGGI ” Serie LA FORMA FLUIDA FLUIDA
40×30 cm.

Contatti

www.facebook.com/isabella.rigamonti

www.instagram.com/isabellarigamonti

https://isabellarigamonti.blogspot.com

Scarica il portfolio di Isabella Rigamonti

clicca qui per scaricare il PDF

Peter Hide 311065

Bio e cenni critici

L’iniziatore della money art.
Peter Hide 311065 è nato a Varese nel 1965. La sua passione per l’arte inizia negli anni ’80 durante il suo “gap year” a NYC ove incontra e conosce i maestri della pop e della street art internazionale. È il primo artista che dal 2003 utilizza il denaro come “materiale pittorico”, come “messaggio” di un malessere contemporaneo. “Il denaro ha per me il valore simbolico di rappresentare il pericolo di una vasta decadenza culturale, e per opposto il degrado che la sua mancanza ne produce”.

Peter Hide 311065 su Art Shop by BIANCOSCURO

Qualche opera di Peter Hide 311065

L'immagine può contenere: 2 persone
https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/v/t1.0-9/68782882_1640487282754544_2512585494844407808_n.jpg?_nc_cat=100&_nc_ohc=fIqdBZ3ovr8AQnmum8b-r5mFx2i0LVYvLLBdhjqbtZnbgieLUOj4ZfHtA&_nc_ht=scontent-mxp1-1.xx&oh=532d0a3427b982b98a943af08616e0a8&oe=5E3F5657
 “MONOCROMO VERDE DOLLARO”
collage di  banconote su tela su telaio in legno
80x90x4 cm.
L'immagine può contenere: testo
Nessuna descrizione della foto disponibile.
“SKULLS AND FLOWERS SERIES – SKULL PART 1 ”
tecnica mista su banconote su cartone intelaiato
100 x 70 x 5 cm.
 “SKULLS AND FLOWERS SERIES – FLOWER PART 1” 
tecnica mista su banconote su cartone intelaiato
100x70x5 cm.

Contatti

www.facebook.com/peterhide311065

www.instagram.com/311065peterhide

http://peterhide311065.blogspot.com

Scarica il portfolio di Peter Hide 311065

clicca qui per scaricare il PDF

Giorgio Gost

Bio e cenni critici

FRA QUALCHE ANNO MONETE E BANCONOTE NON ESISTERANNO PIU’
Prima dell’invenzione della moneta gli uomini ricorrevano al baratto, a quel poetico scambio diretto di beni contro beni.
Ed il prodotto passava dalle mani di un uomo a quelle di un altro uomo senza che il denaro fosse l’intermediario dello scambio.
In seguito furono poi i metalli ad imporsi come mezzo universale di scambio e misura del valore, nacquero così le monete che erano in oro, in argento, in rame.
Quello era un valore reale, valeva, dunque per quanto era il suo peso e per la qualità della lega di cui era composta.
Poi le cose cambiarono.
Ogni giorno tutti quanti abbiamo a che fare con una cosa strana e seducente che si chiama moneta, ma i presupposti sono mutati.
Oggi, con la nascita dell’Unione Monetaria Europea, più di 320 milioni di cittadini europei del Vecchio Continente hanno la possibilità di condividere la stessa valuta, cioè l’Euro.
La poesia per ognuno dei paesi è meno armoniosa, ma in quel suono squillante rimane ancora intenso.
Giorgio Gost nel suo ciclo “stop the time!” ci riporta alla memoria l’importanza della moneta come oggetto, oggetto vivo, oggetto che mantiene il suo calore nelle mani, che suona, che luccica, che rappresenta un gesto di altri tempi.
L’Artista quindi le salva, le custodisce cercando di fermare il tempo, prima che il denaro elettronico le renda totalmente inutilizzate e tolte dalla circolazione.
Con una strisciata della carta di credito tutta una poesia scompare.
Con un “click tecnologico” di un computer possiamo spostare decine di migliaia di monete in un secondo senza renderci nemmeno conto di quanto metallo transita, di quanto luccichìo non vedremo, di quanti piccoli gesti quotidiani si brucino con un semplice “click”.
Ed in un solo gesto potremmo inesorabilmente bruciarci i sacrifici di una vita intera.
Le riflessioni di Giorgio Gost lasciano sempre una traccia su cui fermarsi, almeno per quell’attimo breve in cui tutto comunque passa.
Alessandro Celli
Brescia
9 Febbraio 2013

Giorgio Gost su Art Shop by BIANCOSCURO

Qualche opera di Giorgio Gost

Contatti

www.facebook.com/giorgio-gost-fans

www.instagram.com/giorgiogost/

www.giorgiogost.it

Scarica il portfolio di Giorgio Gost

clicca qui per scaricare il PDF