Mattia Consonni

Bio e cenni critici

Nasce a Meda nel 1972, nella magnifica ed operosa terra di Brianza in cui abita e lavora. Nel 2012, Mattia esordisce con la sua personale sperimentazione creativa che lo avvia verso un significativo percorso artistico.
“Musica per gli occhi” è il nome che meglio definisce la prolifica attività artistica di Mattia Consonni, nata dalla fusione di due diversi impulsi: l’esigenza di esorcizzare lo stress quotidiano legato alla professione lavorativa diurna e la passione incondizionata per la musica che, sin da ragazzo, lo ha portato a vantare una numerosa collezione di vinili e cd, accogliendo tutti i generi musicali con brani ed album di svariati artisti. Nel corso degli anni la stessa forte passione per il collezionismo, nel senso più tradizionale del termine, ovvero cura e conservazione di Lp e cd comprati nei diversi stores, si evolve e sfocia anche verso quei dischi usurati e non più udibili, che ha raccolto negli scantinati o ricevuto da amici e conoscenti desiderosi di liberarsene.
Da qui, la voglia di immaginare un nuova vita per oggetti destinati alla discarica; un segno d’amore nato dal desiderio di salvare un patrimonio culturale che per tante generazioni è stato ed è tuttora un’icona.
Modellando principalmente vinili come materia pura e duttile, ma anche CD, seppur in minor parte, Mattia forgia nuove forme per i dischi, che integrati con le tele, assumono una nuova identità ispirata dall’ascolto degli amatissimi brani. Nascono, dunque, soggetti astratti e simbolici che svelano ed esprimono attraverso la sinergia del colore e dei materiali, le più svariate emozioni ed i messaggi che l’autore intenzionalmente vuole trasmettere per raccontarsi e raccontare.
Eloquente e di grande effetto è osservare come l’artista interpreti e si avvicini al significato del brano musicale che intende rappresentare nella maggior parte delle tele realizzate .
“Musica per gli occhi” propone uno stile inedito, un’ arte contemporanea ed ecocompatibile, in cui gli oggetti in disuso, riciclati ed elaborati, acquisiscono una sorta di immortalità in una connotazione nuova, emozionante, eclettica che svela anticonformismo ed ironia.

ESPOSIZIONI
2014
-“Art Parma Fair” Stand espositivo a cura di BIANCOSCURO
-“Arte Forlì Contemporanea” Stand espositivo a cura di BIANCOSCURO

2015
– Innsbruck, “Art Innsbruck” Stand espositivo a cura di BIANCOSCURO
– Pavia, “PaviArt” Stand espositivo a cura di BIANCOSCURO
– Monaco,”Art Monaco” Stand espositivo a cura di BIANCOSCURO
– Roma, “L’Arte è il Quinto elemento”- “Ciak si mostra”
– Firenze, “Art Showroom”
– Nettuno RM, “Oltre mare”
– Firenze, “Dissolvenze Contemporanee”
– Roma, “Bramante”
– Firenze, “Private Views” – “Negativo/Positivo”
– Meda, “Musica per gli occhi experience”

2016
– Milano, “Ancora Store”
– Londra, “Moor House: Art & Motion”
– Pavia, “PaviArt” Stand espositivo a cura di BIANCOSCURO
– Roma, “Legal Arte”
– Forlì “Arte Forlì Contemporanea” Stand espositivo a cura di BIANCOSCURO
– Innsbruck, “Art Innsbruck” Stand espositivo a cura di BIANCOSCURO
– Montreux, “Montreux Art Gallery” Stand espositivo a cura di BIANCOSCURO

2017
– Roma, “Bramante”
– Pavia, “PaviArt” Stand espositivo a cura di BIANCOSCURO
– Londra Cript Gallery
– Musica Per Gli Occhi Experience · Villa Sormani – Mariano Comense

2018
– Musica Per Gli Occhi Experience · Mostra Personale Meda

2019
– Forlì, “Vernice Art Fair” Stand espositivo a cura di BIANCOSCURO

PREMI
– Oscar per le arti Visive ricevuto a Monaco (Montecarlo) Ottobre 2015
– Premio assoluto Art Contest 2015 (premio copertina) BIANCOSCURO
– Premio annuale Grand Prix des Arts Visuels 2016 ricevuto a Cannes aprile 2016

Meda, Dicembre 2018 – Sembra ieri. Eppure son passati quasi 2 anni da quando Mattia Consonni ci ha parlato del suo progetto legato al brano di Yanni “One Man’s Dream”. Musa ispiratrice, questa volta non solo per la creazione dell’opera targata “Musica per gli occhi”, ma di tutta la filosofia e la progettazione dell’idea, bellissima e piena di fiducia, di Mattia.
Il successo del progetto è tale che sembra quasi banale descriverlo, ma è così pieno di vita e di amore e speranza, di quel sogno che è il sogno dell’artista, da non potermi trattenere dal raccontarvelo.
Il brano di Yanni si è diviso in quattro tele, ognuna corredata della propria flightcase, istruzioni in italiano ed in inglese ed un taccuino da viaggio, ognuna partita da una destinazione differente, accompagnata da compagni di viaggio diversi.
Le notizie delle prime destinazioni raggiunte ci hanno informato che sono arrivate, separatamente, a Londra, Roma, New York e Las Palmas. E da lì hanno continuato a viaggiare, ultimamente una è stata notata al Lago d’Iseo, un’altra a Miami, per non parlare di quella che ha percorso 7000 miglia nell’Oceano Atlantico su una barca a vela d’epoca!
Quanti di voi staranno pensando che sia una pazzia affidare quattro opere di questa portata, senza poterne avere veramente il controllo, dovremmo invece non perdere di vista il fine di tutto: anche questa mancanza di supervisione è parte del piano.
One Man’s Dream” è un progetto sperimentale abbinato ad un’opera d’arte; vuole coinvolgere più persone possibili, di paesi e culture differenti, incaricandoli custodi e testimoni delle tele, volutamente separate, con cui verranno in contatto.
Il viaggio di ciascuna tela durerà complessivamente 3 anni, ed è possibile già seguire le varie tappe tramite la pagina social dedicata, a cui si collegano man mano i diversi compagni di viaggio, postando foto e piccoli ricordi, in attesa di scoprire tutto il contenuto dei taccuini e delle valigette: lettere, cartoline, istantanee, disegni… Cosa staranno lasciando i tanti custodi temporanei delle tele di “One Man’s Dream”?
Tutto contribuirà a creare una storia per l’opera, ricca di umanità e di bellezza d’animo, in cui la fiducia nell’altro sarà un trionfo e la parola d’ordine: condivisione!

Rebecca Maniti

Qualche opera di Mattia Consonni “Musica per gli occhi”

one man’s dream
2016
smalto e vinile su tela
100 x 100 cm.
Wish you were here
2018
smalto e vinile su tela
100 x 100 cm
Il lago dei cigni atto 4°
2019
smalto e vinile su tela
100 x 100 cm.
Don’t Go Near The Water “the Beach Boys”
installazione
2017

Contatti

www.facebook.com/consonnimattia

www.instagram.com/consonnimattia

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